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October 28 QUESTIONE DI STILE
Una sera come tutte le altre è una sera in cui si va in un posto come tutti gli altri, con persone qualunque e si dicono un mucchio di frasi pre-confezionate. Una sera diversa dalle altre è una di quelle sere in cui la compagnia è diversa. E se anche non capisci quello che dicono sai che stanno dicendo qualcosa di interessante e si sta bene. Magari provi a dire anche tu qualcosa di interessante."Qualcosa d'interessante" non significa parlare per forza di macrochimica o geopolitica o equilibri economici mondiali. "Qualcosa di interessante" può essere anche la schiena di una ragazza, o i suoi polpacci, o la squadra del cuore, o un film, o esperienze vissute. "Qualcosa d'interessante" è tutto ciò che si crea, che si dice spontaneamente e non per sentito dire. Qualcosa che non dicono anche gli altri, non dicono in televisione, non lo dicono i preti e neanche i froci. Un mondo di preti e di froci sarebbe destinato all'estinzione. Ma anche un mondo di persone non interessanti è destinato all'estinzione. Sono le persone interessanti, invece, a garantire un futuro. Una persona non interessante dice: <<Voglio diventare famoso>>, oppure <<Sai quanto l'ho pagata questa maglietta?>>, oppure <<Sai quanto guadagna mio padre?>>, e tutto questo lo fa dopo aver parcheggiato la macchina costosa in doppia fila. Una persona interessante non dice tutto questo. E se lo fa, lo fa con stile. Una persona non interessante può dire anche qualcosa di sorprendente sulla storia del mondo o su temi complicati di attualità. Ma puoi star certo che lo fa ripetendo a memoria ciò che ha sentito a tavola mentre pranzava. Una persona interessante invece non dice niente in particolare, ma dice cose che possono essere applicate in qualsiasi contesto. Chiamasi "genialità". Ecco, le persone interessanti spesso sono geni, altre volte pazzi. Ed il più delle volte non sanno di esserlo. Una persona come tutte le altre parla delle sue scopate e di tutte le volte che ha fatto a botte. Quando succede puoi star certo che non ha mai dato un pugno(e forse neanche ne ha presi)e che non vede una donna da anni. Una persona interessante, invece, non parla di ciò che fa. Fa e basta. O ne parla solo quando l'ambiente è intimo e riservato e sa che può fidarsi. Il sesso lo lascia sotto le coperte, e le scazzottate in mezzo alla strada. Questo significa avere stile. La gente comune invece venderebbe anche la madre per far parlare di sé. Figuriamoci se non vende un'esperienza vissuta. O sognata.
In fondo è tutta una questione di stile.
I gatti hanno stile. Ho conosciuto molti gatti che avevano più stile di certe persone. Alcuni gatti sono riusciti persino a fare intenerire un boss mafioso con 3243 omicidi sulle spalle. Questo è stile. Quando sei con una persona che ha stile, anche se non dice niente, ti arricchisci. Se parla un'altra lingua, ti vien voglia di impararla per capirlo. Se parla la tua, rimani seduto al tavolo del pub fino all'alba, ché per dormire c'è sempre tempo. E mentre parla e tu lo ascolti, e forse sei anche in soggezione perché non ti senti all'altezza, bevete qualche birra. Ma non come quelle volte che bevi per andare nel pallone e sentirti a casa perchè tutta la gente che hai intorno ti fa schifo. Stavolta bevi per non far seccare la bocca. E perché bere ti piace. Mentre tutt'intorno la gente qualunque beve cocktails schifosi senza sapere neanche cosa c'è dentro. E mentre lui parla e tu ascolti, dopo un pò ti rendi conto di aver parlato anche tu. Che forse anche tu hai stile, forse anche tu sei interessante. Mentre tutt'intorno la gente qualunque ha gli sguardi vuoti e vedi che ti ridono alle spalle perché in due, uomini, sembrate due froci. Ti danno del frocio. Anche a Hitler hanno dato del frocio. Anche a Giulio Cesare, hanno dato del frocio. Anche a Gandhi, hanno dato del frocio. Le persone qualunque usano sminuire gli individui verso cui provano un complesso di inferiorità. Che poi i froci non sono mica quelli che vanno a letto con gli uomini. O perlomeno non sono quelli il problema. Non è importante cosa faccia una persona sotto le coperte, basta che non ti ci trascini dentro. I froci peggiori sono quelli che non sanno neanche di esserlo. Quelli che negano se stessi, che si vestono per far capire agli altri che sono diversi. Ma ve lo immaginate se andassimo tutti in giro indossando magliette con su scritto "io sono etero"??? Perché certa gente sente il bisogno di urlare al mondo la propria non-personalità??? Allora pensi che mondo di merda troveranno i tuoi figli, dove le persone qualunque, tra i loro discorsi pallosi, le loro frasi fatte e le loro rivoluzioni da bar ti hanno dato del frocio. E pensi che forse è tutto inutile allora. Perché intorno è pieno di froci, nel senso di persone che rinunciano ad esser uomini, o donne, è pieno di persone non interessanti. E le persone con stile sono sempre meno.
E allora, se siamo in via d'estinzione, tutto va a puttane.
Decidi di andarci anche tu. Le puttane hanno molto più stile delle ragazze medie. E sono anche più belle. E sono anche più brave. E chissenefrega degli altri. Tu domani parlerai ancora con persone interessanti. Loro si spegneranno pian piano, nella loro compagnia solitaria.
October 23 THE COMEBACK,A VOLTE CHI MUORE SI RIVEDEMILAN-FIORENTINA 1-1 MILAN-PARMA 1-1 MILAN-CATANIA 1-1 MILAN-EMPOLI 0-1 Ormai l'ultima vittoria del milan in casa risale 2 maggio 2007 a quella straordinaria vittoria del Milan contro il Manchester ( 3-0 ) ed è anche l'ultima partita che io andai a vedere allo stadio... dopo di essa decisi di abbandonare la curva e le brigate rossonere... I motivi sono essenzialmente 4: 1- Dopo le spese folli a riccione e durante tutte le vacanze non avevo + soldi per comprarmi l'abbonamento 2- Dovendo allo stesso tempo studiare, lavorare e giocare a basket mi rimaneva ben poco tempo e non volevo dedicarlo al Milan 3- Dopo aver visto una partita del calibro di Milan-Manchester con la quale ho provato le massime emozioni che si possono provare vedendo una partita di calcio allo stadio, le motivazioni che mi rimanevano per continuare a seguire il Milan allo stadio erano ben poche 4- A causa delle nuove norme anti-violenza è sempre + difficile entrare in curva con l'abbonamento del terzo anello, inoltre senza tamburi e striscioni la curva non è più la stessa Ora mi rendo conto che ho sbagliato a tradire il Milan e ora in questo momento di difficoltà forse ha bisogno del mio supporto... E quindi il 28 ottobre 2007 contro la Roma farò il mio ritorno a San Siro.... RAIKKONEN CAMPIONEL'impossibile non esiste: la prima frase che viene in mente non è nuova, ma non se ne trova una migliore per descrivere la vittoria di Raikkonen in Brasile che ha significato Mondiale. Ma non ha vinto solo Raikkonen ma tutta la Ferrari, e quanta differenza di valori di gruppo, di solidarietà, di amicizia, di organizzazione ci fosse tra la Ferrari e Mclaren lo ha proclamato quell'impossibile che, dinanzi alla potenza e all'armonia delle 2 rosse, è sbiadito via sino a fare apparire gioco, inevitabile, sacrosanto l'incredibile verdetto. Un'organizzazione di squadra come quella della Ferrari se l'avesse avuta la Mclaren, essa non avrebbe mai perso il Mondiale. Una rivalità interna può essere tollerabile, ma un'inamicizia cosi smaccata tra due piloti con la stessa tuta è rovinosa oltre che immorale. Proprio nella fase decisiva del Mondiale questo odio reciproco è esploso e ha letteralmente devastato la squadra inglese. Ron Dennis l'ha gestita in modo catastrofico, alimentandola con atteggiamenti ipocriti. In due gran premi, tra Cina e Brasile c'è stata un somma di errori che basterebbe per tutta la stagione. Avete visto la zuffa tra le Mclaren dopo la partenza? E avete visto la faccia di Alonso dopo il traguardo quando si è reso conto che la Ferrari aveva strappato il mondiale al compagno Hamilton?.... Questo odio si è trasformato in strategia perdente. Ron Dennis dovrebbe dimettersi e darsi al giardinaggio. Invece nulla è impossibile per la Ferrari, anche in questa pazza Formula 1 dove non esistono + certezze e il risultato finale di un campionato del mondo resta in bilico ben oltre la bandiera a scacchi e champagne spruzzato negli occhi ( ridicola l'inchiesta sulle benzine di Bmw e Williams, Ron Dennis ancora una volta hai fatto una figura di merda ). Ma la Ferrari ha imparato a non mollare mai. E a crederci. Ci credevano in pochi alla vigilia del Gran premio del Brasile. Ma ci credevano quelli che dovevano crederci per essere li, pronti a cogliere l'attimo fuggente, a sfondare la porta che si stava socchiudendo. La Ferrari si è meritata tutto. Fino in fondo. Ha chiuso l'anno con dei risultati migliori dei suoi avversari: 9 gran premi vinti contro gli 8 della mclaren, 9 pole contro le 8. E' stata una vittoria di squadra che ha avuto come punta dell'iceberg il più freddo di tutti: Kimi Raikkonen, l'uomo che non sa sorridere + di tanto, ha cominciato l'avventura benissimo vincendo la gara d'esordio in Australia, poi si è preso qualche pausa, è andato quasi in letargo combinando pure qualche bel guaio come a Montecarlo, ma negli ultimi sette gran premi non è sceso + dal podio e a dimostrazione del suo talento ha firmato il giro + veloce della gara a pochi passi dal traguardo quando qualsiasi altro pilota avrebbe proseguito con il freno a mano tirato. Non bisogna certo scordare Lewis Hamilton che avrebbe potuto essere il primo debuttante a diventare campione del mondo ma quando ha avuto due match ball sulla racchetta gli è venuto il braccino corto. Ma Hamilton è un tipo che rivedremo lassù. Ha la stoffa per entrare nella storia della Formula 1. Anche senza aiuti esterni... October 09 LO SAI CHE....Forse non tutti sanno che...
October 02 IMPOSSIBLE IS NOTHINGImpossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che ci è stato dato piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. |
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