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May 29 BIGIAREBigiare, marinare,bruciare,fare il fughino,fare sega,fare filone,far lippe, ci sono tanti modi per dirlo ma il senso è sempre lo stesso ed è quello di saltare la scuola e questa sarà una delle cose che mi mancherà di più della mia carriera scolastica.... Calcolando che mi sono fatto più di 500 ore di assenza in 5 anni su 5250 ore di scuola si può dire che il 10 % della scuola lo passato al parco bassetti, a casa di amici, in giro per besnate, alle corti a varese, in biblioteca a studiare per il giorno dopo... Probabilmente domani sarà l'ultima bigiata della mia vita (o almeno spero)e salirò a 79 ore di assenza in questo quadrimestre (aprile ormai il tuo record di ore è polverizzato)....Pensando a questo ti vengono in mente tutte le bigiate che hai fatto in questi anni e tutte le bigiate che avresti dovuto fare e che non hai fatto... Perchè è così, quando si bigia si sbaglia sempre il giorno, si bigia quando piove, si bigia quando fa un freddo cane, si bigia quando la prof decide che quel giorno non interroga e che lo farà il giorno dopo, si bigia quando la verifica che hai saltato era facilissima e quella di recupero sarà difficilissima.... e quando non bigi accade tutto l'opposto! Penso sia giusto nella formazione di ogni alunno saltare almeno una volta la scuola, dando quell’adrenalina in più alla vita quotidiana. Ogni tanto, bisogna oltrepassare quel sottilissimo filo che divide la diligenza dalla spensieratezza di un adolescente ancora poco maturo. Quando ti capita quel giorno vedi che la città, dopo le otto, cambia completamente il suo volto. Noti subito che si riempie di adulti, uomini con valigette di pelle, donne tutte truccate che entrano nei bar per la prima colazione, anziani che passeggiano e le prime vetrine dei negozi del centro che si illuminano.Ci si sente come ladri, tutti li guardano con aria sospetta e per di più devi fare finta di niente sia con i genitori quando torni a casa e con gli insegnanti il giorno seguente. Se mi guardo attorno , vedo che più o meno ogni classe ha i suoi "bigiatori per eccellenza" che, nella norma non superano le due, tre persone ( nella mia classe i miei 2 soci si sentiranno tirati in ballo ). Un giorno mia madre mi disse, accorgendosi delle troppe assenze che facevo: " guarda non bigiare, se devi bigiare dimmelo che pittosto ti tengo a casa io".... Mia mamma non aveva capito niente di me, non aveva capito che il bello della bigiata è proprio farla all'insaputa dei genitori per trasgredire, andare contro.... bigiare ti da un senso di superiorità, di potenza perchè è l'unico modo che hai per fottere i professori anche se alla lunga loro ti fotteranno sempre, ma almeno in quel giorno li tu li hai fottuti.... Ci sono due tipi di bigiata:ci sono le bigiate con gli amici, che sono bigiate devastanti, arrivi a casa all'una spesso ubriaco e fatto e ti metti subito a dormire, persino tua mamma è stupita da quanto hai faticato a scuola oggi... poi ci sono quelle in solitaria che penso siano le più belle, soprattutto quando ti siedi su una panchina in un parco e pensi, perchè è uno dei pochi momenti che hai per riflettere su te stesso e sulla tua vita.... sono bigiate rilassanti.... e spesso mi vengono in mente le parole di mio padre: " Giocateli bene questi cinque anni perchè sono quelli che ti segneranno la vita " e allora ti vengono sensi di colpa perchè passarli in un parco o in una sala da biliardo che puzza di fumo, non è il massimo della vita. Ma si sa, bigiare è come una droga, più bigi più bigeresti, soprattutto qundo arrivi in quinta e sei maggiorenne e non hai più il problema di falsificare la firma o la paura che chiamino a casa per controllare che ci sei... E io penso di essere dipendente!! Per concludere vorrei ringraziare i miei soci che mi sono stati a fianco durante tutte le bigiate: Grazie a Eugenio, il mio migliore amico, che non andando a scuola è sempre stato disposto ad alzarsi alle 8 per aprirmi casa sua.... Grazie a Nez, indimenticabili le nostre bigiate a varese.... Grazie ad Aprile, come si fa a scordare la bigiata in biblioteca!!.... Grazie al Bassetti che è aperto di mattina... Grazie a Luigi, autista del pulmann, che mi lasciava giù 500 metri prima della scuola quando dovevo bigiare... Grazie a tutti gli altri con cui ho almeno bigiato una volta.... May 25 ATENE: 23 maggio 2007... CAMPIONI D'EUROPA....Ci dev'essere qualcosa di magico, qui ad Atene, qui nella terra di miti e leggende. Ci dev'essere una divinità sospettosa, di quelle narrate da Omero, che si diverte a giocare con gli eroi e le coincidenze. L'ultima volta di un campione d'europa salito in tribuna a ricevere la coppa risaliva proprio ad Atene, 1994, Milan-Barcellona 4-0 e l'onore era stato riservato a Tassotti.Ora 13 anni dopo l'onore è riservato a Paolo Maldini, non uno a caso, ma uno che a 38 anni e 332 giorni, uno che è alla sua ottava finale di champions, è ancora li a lottare per 90 minuti come se fosse ancora un ragazzino.
Ma un conto è vincere la Champions. Un altro conto è vincerla andando a rammendare la trama di un destino cinico proprio là dove si era strappata, due anni prima, in una notte turche di cose turche. Da adesso l'onta di Istanbul è sanata, lo strappo dell'orgoglio ricucito. I giocatori del Milan che uscirono umiliati da una giostra impazzita che lì porto dal tre a zero al tre a tre e poi alla batosta finale dei rigori, quei giocatori d'ora in avanti " never walk alone " ( come recita il motto del liverpool), vendicati, salvati, ribatezzati dai giocatori di questo milan di atene. E la cosa che rende il tutto ancora più speciale è che tra i perdenti di Istanbul ci sono sette dei vincitori di Atene. Lo sport vive di imprese e di sorprese: questa è una di quelle da raccontare, da ricordare.
E' stata la notte di Filippo Inzaghi, rapace signore anche di questa notte di Atene, colui che si esalta sul margine,colui che spende la sua lunga ansimante carriera sul ciglio che divide il gioco dal fuorigioco, l'utile dall'inutile. Inzaghi ha punito il Liverpool quando il primo tempo stava per finire con la spalla, vicino al cuore, e poi ha messo il sigillo realizzando il raddoppio-capolavoro.
E' stata la notte di Andrea Pirlo che pennella palloni d'oro come nelle sue serate migliori e si fa trovare pronto anche nei recuperi. La qualità che manca al Liverpool, Dio la data a lui.
E' stata la notte di Kakà, l'eroe di manchester, l'eroe di questa champions, colui che ha trascinato il Mllan nei momenti di difficoltà e anche stasera è stato decisivo: guadagna la punizone del vantaggio e innesca superpippo nel raddoppio. Nessuno più di lui quest'anno merita il pallone d'oro.
E' stata la notte di Massimo Ambrosini, il migliore nella prima fase della gara, quando il centrocampo soffriva e lui correva, chiudeva, saltava, ripartiva. Alla fine scoppia in lacrime, finalmente ha vinto anche lui dopo una serie di sfortune che gli avevano fatto perdere anche il mondiale.
E' stata la notte di Rino Gattuso che due anni fa disse che dalla botta di Istanbul il Milan non si sarebbe più ripreso e che con i fatti ha dimostrato che non era vero. Al fischio finale scatta come un pazzo verso la curva rossonera, come in partita non gli era riuscito, a batter il petto e urlare e sentirsi padrone del mondo, e forse gli scorrono davanti le scene di berlino.
E' stata la notte di Alberto Gilardino, il grande escluso, che in panchina ai gol di Inzaghi è scattato come un pazzo dimostrando serietà e grande spirito di squadra.
E' stata la notte di Carlo Ancelotti, colui che rideva quando gli dicevano che era troppo buono con i giocatori, che faceva le spallucce se gli riferivano che il Milan aveva già contattato qualche altro allenatore, che ascoltava i consigli di Berlusconi e li valutava ma poi faceva di testa sua, che nel bel mezzo del disastro con i risultati che non arrivavano e gli infortuni che si moltiplicavano ebbe il coraggio di radunare la squadra e dire: " vi prometto che vi porto in finale di Champions League".
E' stata la notte di tutti e gli scettici avranno capito che quando si parla di gruppo speciale non si vuole ricorrere ad un luogo comune, ma semplicemente esaltare il carattere e la coesione di venticinque uomini, prima ancora che giocatori. Anche nella vittoria di ieri contro il Liverpool c'è stato bisogno del contributo di tutti e tutti adesso meritano un applauso.
May 20 GRIGLIATASABATO 2 GIUGNO 2007
SPECIAL EVENT " LA GRIGLIATA "
AT PAGANI'S HOUSE A SUMIRAGO
12 HOURS NO STOP.... DALLE 12 DI MATTINA ALLE 12 DI SERA....
ALLA GRIGLIA APRILE DANIELE FROM MORIGGIA
INGRESSO: 10 EURO
SIETE TUTTI INVITATI....
VENITE NUMEROSI....
PER INFO, LISTE E TAVOLI:
ZOIA 3406045809
May 14 ASPETTANDO ATENEORMAI MANCA POCO.....
Il sangue nelle vene comincia a scorrere velocemente
Aumentano le pulsazioni del cuore
L'acido lattico si comincia a formare nei muscoli in tensione
La milza comincia a far male
Dolori al fegato si fanno sentire e ti ricordano l'alcool di cui hai troppo abusato
La respirazione con il solo naso non basta più, inizi a boccheggiare
Il sudore fuoriesce dai pori di una pelle d'oca
Fitte allo stomaco ti colpiscono all'improvviso
La notte non si dorme più, a scuola non si ascolta più, la concentrazione non la si riesce più a trovare in nessuna cosa che fai... perchè il pensiero di un altra sconfitta è troppo devastante e l'euforia per una possibile vittoria è altissima...
Ti passano per la testa soltanto le immagini della finale, lo stadio, il riscaldamento, il fischio di inizio e continui a ripetere nella tua mente i nomi dei giocatori.... la grinta di gattuso, la classe di kakà, il cuore di maldini, l'eleganza di pirlo, il talento di seedorf, i cross di oddo, i gol di gilardino, le manone di dida, gli anticipi di nesta, la testa di ambrosini, l'opportunismo di inzaghi, le verticalizzazioni di jankuloski.....
e poi i possibili rigori passando da manchester 2003 a istanbul 2005, da una coppa conquistata con l'orgolglio ad un altra che è scivolata via per un niente... l'ultimo rigore... il silenzio prima.... il boato dopo... ma è tutto così confuso... |
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